Continua la tradizione positiva della Lumaka al Join The Game.

Nella giornata di domenica, al palaMazzetto di Reggio Calabria, si è svolta la fase regionale del Join The Game, il torneo 3 contro 3 che la Federbasket organizza ogni anno. 3 le categorie in cui erano presenti le nostre squadre (U13 e U14 femminile, U14 maschile), 3 le finali raggiunte.

Nella categoria U14 maschile erano ben 3 le squadre qualificate alla finale regionale: la Lumaka "A" (Nicolò Trotta, Domenico Cardone, Ilario Pileggi e Gabriele Curciarello), la Lumaka "B" (Giovanni Bayoud, Marco Delfino, Saverio Viola e Gabriele Sofi) e la Lumaka "C" (Manuel Mannino, Francesco Falcone, Giuseppe Iamonte e Luciano Galizia). A vincere la finalissima è stata la Lumaka "A" che ha superato la resistenza del Lamezia Basketball, guadagnando così l'accesso alla finale nazionale di Jesolo.

Nella categoria U13 femminile il quartetto biancorosso era composto da Lara Borrello, Maria Stelitano, Alessandra Manti e Maria Chiara Ambrogio. Le Bimbe hanno superato la fase a gironi battendo Gio&Gio Palmi e L'Aquilone "C", salvo poi cedere il passo alla Nuova Jolly nella finalissima.

L'U14 femminile, invece, è stato un monologo Lumaka: due formazioni targate Snails che si sono sfidate in una finale al meglio delle 7 partite. Nonostante le tante assenze causa infortuni, le ragazze si sono divertite nel giocare tra di loro in una serie di partite ufficiali. A vincere è stata la Lumaka "B", quartetto composto dalle due Carla (Arcidiaco e Canzonieri), da Giorgia Bellantone e dalla "veterana" MariaPia Mandalari, alla sua seconda finale nazionale JTG consecutiva.

Un plauso va a tutti i nostri ragazzi scesi in campo per questo bellissimo appuntamento, vorremmo però chiudere questo articolo con una foto che ci ha regalato la soddisfazione più grande, più delle vittorie ottenute. 

La foto di reggioacanestro.it racconta di Marco Delfino e Giovanni Bayoud, eliminati nella fase a gironi, correre in campo al termine della finalissima ad abbracciare i loro compagni, a testimonianza che lo sport e queste manifestazioni in particolare vanno vissute con la leggerezza e la spontaneità che i ragazzi hanno dentro. Questo gesto è stato il più grande riconoscimento per i vincitori che hanno visto come, nonostante partecipassero in squadre diverse, potessero contare sul sostegno dei propri compagni in ogni singolo momento. 

 

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